/ Ottobre 20, 2021

Oggi, i docenti si ritrovano ad insegnare in un contesto completamente nuovo e a interagire con ragazzi che, fin dalla più tenera età, sono immersi in un mondo altamente digitalizzato. Ciò ha trasformato radicalmente i processi di comunicazione e di insegnamento-apprendimento.

Diventa imprescindibile, per qualsiasi insegnante, acquisire dimestichezza nell’uso dei dispositivi IT, in quanto l’integrazione delle nuove tecnologie nella didattica può determinare lo sviluppo di un percorso formativo più creativo e personalizzato da parte dello studente, favorendo l’attivazione di fenomeni di apprendimento reciproco, condivisione e collaborazione tra alunni e docenti.

Un dispositivo digitale, da sempre sottovalutato, ma essenziale nel processo di transizione verso una scuola digitale, è la LIM. Si tratta di una lavagna elettronica su cui è possibile proiettare contenuti digitali e interagire mediante l’utilizzo delle mani o di altri strumenti.

La LIM, per funzionare, va collegata a un pc e ad un proiettore, tramite cavo Ethernet, HDMI, o USB. Fatto ciò, sulla lavagna verrà mostrato il desktop del computer. Questo consente di interagire direttamente con la superficie elettronica tramite la tecnologia touch screen, usando le mani, oppure specifici pennarelli o telecomandi. Per cui, oltre alle azioni tipicamente poste in essere nelle lavagne tradizionali, sarà possibile, sfruttando la connessione di rete, svolgere altre attività, come proiettare e condividere testi, immagini e files multimediali, audio e video e proporre agli alunni esercizi interattivi.

Quali sono i punti di forza della LIM?

  • Stimola l’attenzione, il coinvolgimento e potenzia l’apprendimento, grazie alla possibilità di trasmettere la conoscenza tramite filmati, immagini, documenti audio. Questi strumenti favoriscono la motivazione allo studio, accompagnando gli studenti nei processi di rielaborazione mentale, riflessione metacognitiva e memorizzazione dei concetti e delle informazioni;
  • Aumenta l’entusiasmo e facilita la comunicazione, favorendo la cooperazione e la partecipazione al gruppo classe. Infatti, se gli alunni imparano a collaborare, valorizzando i modi di operare dei compagni, si abitueranno sempre più all’idea di essere parte integrante di un team, in cui ognuno riveste un ruolo fondamentale, apportando il proprio sapere conoscitivo;
  • Valorizza le differenze individuali, realizzando una didattica inclusiva. Questo perché consente di rendere visibile agli altri il proprio modo di operare e pensare: sarà possibile vedere in diretta i processi di analisi, elaborazione dei dati e sviluppo di soluzioni di un allievo che riassume un testo o risolve un problema.

E non solo! Anche gli alunni con disturbi dell’apprendimento saranno perfettamente integrati nella classe, grazie alla possibilità, per il docente, di pianificare le proprie lezioni, personalizzando l’insegnamento sulla base dei bisogni e delle esigenze di ciascun allievo.

  • Semplifica il lavoro e la preparazione delle attività didattiche da parte del docente, rendendo la didattica molto più interattiva e abbattendo le barriere comunicative tra studenti e insegnanti.

La LIM rappresenta oggi, nel panorama scolastico, uno dei dispositivi digitali più diffusi nelle aule e ciò ha determinato una maggior esigenza di formazione del docente. Infatti, è una tecnologia che migliora senz’altro la qualità della didattica, a condizione, però, che venga adoperata da insegnanti competenti, consapevoli dei limiti ma anche delle innumerevoli opportunità offerte da un mezzo capace di rendere la didattica più accattivante, integrata e interattiva. Per questo motivo, è importante, per ogni docente, imparare ad usare al meglio la LIM, per trasformarla in uno strumento di potenziamento dell’insegnamento.

Da qui, la diffusione di diversi corsi di formazione, sull’uso della LIM, che rilasciano certificazioni utili, tra l’altro, ad incrementare il proprio punteggio nelle Graduatorie docenti.

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Non c’è dubbio, in tal senso, che la preparazione dei docenti abbia un valore prioritario nel processo di innovazione dell’intero sistema scolastico, soprattutto alla luce del fatto che molte delle digital skills acquisite in passato, risultano ormai obsolete.

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