/ Ottobre 7, 2021

C’è sempre molta confusione quando si sente parlare di certificazioni informatiche

È bene infatti, per chi voglia aumentare il proprio punteggio nelle graduatorie docenti (GAE, GI, e GPS) e nelle graduatorie Personale ATA, conoscere quali siano le certificazioni informatiche validabili a livello ministeriale, soprattutto in vista dell’aggiornamento delle graduatorie provinciali per le supplenze che avverrà nel 2022.

Vediamo quali sono le più richieste:

  • EIPASS: molto ricercate dai docenti. In particolare, tra le tante previste, Eipass LIM è molto utile per gli insegnanti che vogliano comprendere come sfruttare al meglio le funzioni della lavagna digitale, ormai diffusa in tutte le scuole.

Un altro corso molto utile, per stare al passo con la digitalizzazione imposta dal Covid, è EIPASS per la Didattica Digitale Integrata, con l’utilizzo degli strumenti di GSuite per mostrare ai docenti le molteplici opportunità offerte dalla didattica a distanza.

  • ECDL: tra le più conosciute e validate nelle graduatorie scolastiche. In base agli obiettivi che si intendono perseguire, sono disponibili tre livelli cioè ECDL Base, che certifica il possesso delle conoscenze informatiche di base; ECDL Standard con i 4 moduli di base più 3 a scelta; ECDL Expert, che consente di acquisire digital skills specialistiche.
  • PEKIT: certificazione rilasciata dalla Fondazione Onlus Sviluppo Europa, ampiamente spendibile nel mondo del lavoro.

Si compone di 2 livelli di certificazione: Pekit Expert e Pekit Advanced. Il primo corso è rivolto a tutti i docenti e personale ATA e prevede l’acquisizione di competenze di base d’uso del computer, dopo il superamento di 4 esami. Il Pekit Advanced, invece, si ottiene superando, in aggiunta ai precedenti, un ulteriore esame per ottenere una qualifica specifica. Il corso potrà avere ad esempio, ad oggetto il potenziamento dell’uso della LIM o delle app, la conoscenza del nuovo GDPR e delle novità sul tema della privacy, l’acquisizione di competenze per erogare una didattica digitale di qualità e così via.

  • Mediaform: ad esempio il corso online Tablet, la certificazione informatica IIQ Advanced Level 4 skills e il corso LIM online.
  • Eirsaf: per migliorare le abilità d’uso dei digital devices e dei software d’uso attuale. Sono riconosciute dal MIUR nelle graduatorie di inserimento e aggiornamento docenti e personale ATA.
  • Microsoft Office Specialist: fornita da Microsoft, che attesta la conoscenza dei diversi applicativi del pacchetto Office. È anch’essa una certificazione riconosciuta dal MIUR, valida sia per  la partecipazione a concorsi pubblici che per l’acquisizione di crediti formativi nelle scuole e università.
  • Certificazione Cisco: consente di ottenere una qualifica specifica nel settore IT, grazie all’acquisizione delle competenze necessarie ad installare e configurare dispositivi di rete oltre che a risolvere problemi su reti di piccole e medie dimensioni.

Quanti punti attribuisce ciascuna certificazione?

Sulla base dell’ultima bozza del MIUR, nelle graduatorie provinciali per le supplenze (GPS), ogni certificazione informatica garantirà l’ottenimento di 0,5 punti per ogni corso informatico, fino ad un punteggio massimo conseguibile pari a 2 punti. I punti attribuiti, invece, nelle graduatorie ATA, sono stabiliti dal decreto ministeriale n. 50 del 3 marzo 2021, che conferma il punteggio del triennio precedente. Nello specifico, una certificazione informatica vale da un minimo di 0,50 a un massimo di 0,60 punti per assistenti amministrativi, assistenti tecnici, cuochi e infermieri. Per collaboratori scolastici, guardarobieri e addetti alle aziende agrarie vale da 0,25 a 0,30 punti.

Potreste pensare che si tratti di punteggi irrisori, invece non è così!

Anche uno 0,50 potrebbe fare la differenza tra essere scartati e migliorare la propria posizione in graduatoria, ottenendo vantaggiosi incarichi di supplenza!

Allora perché aspettare? Mancano meno di 12 mesi all’aggiornamento delle GPS. È ora di organizzarsi in tempo per scegliere il corso più adatto alle proprie esigenze e ai propri obiettivi di carriera futura.

Non sarà affatto una spesa vana, ma un investimento in formazione che ripagherà negli anni a venire!

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